Alcuni miei articoli

Una selezione di contributi pubblicati su alcune testate giornalistiche in cui affronto temi di politica estera, comunicazione strategica, dinamiche di potere e trasformazioni geopolitiche. Scritti con approccio analitico, attenzione per il contesto e rigore nella costruzione delle fonti, questi articoli riflettono il mio modo di raccontare il mondo: con chiarezza, complessità e senso della misura.

Alcuni miei articoli

Il triangolo mediorientale che cambia tutto - L'Europeista

Un triangolo diplomatico emerso nelle ultime quarantotto ore dice qualcosa di preciso su come sta cambiando l’architettura di potere nel Medio Oriente. Il 16 settembre, a Pechino, Wang Yi incontrava il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Il comunicato cinese era formulato con la consueta vaghezza diplomatica, ma Wang Yi aveva aggiunto qualcosa di più diretto: ha chiesto che lo Stretto di Hormuz venga riaperto “al più presto”, che sia garantita la sicurezza delle rotte marittime intern...

I 60 giorni di Trump sono scaduti: tra D-Day economico e attendismo iraniano - Nazione Futura Rivista

Il 17 agosto 2026 è scaduto il termine previsto dal Memorandum d’Intesa firmato il 17 giugno tra Stati Uniti e Iran. Nessun accordo definitivo. Negoziati in stallo. Stretto di Hormuz con traffico ridotto a poche unità al giorno. Il Brent che chiude a 90,87 dollari al barile. E Trump che minaccia di bombardare l’Oman – un alleato strategico americano da decenni – se si mette di traverso ai colloqui.

Il giorno stesso della scadenza, i media statali iraniani hanno diffuso un video intitolato «Dove...

L'Italia, un sistema che protegge rendite e anzianità ed esporta i talenti migliori

L’Italia forma professionisti qualificati e poi li spinge a cercare altrove stipendi, carriere e istituzioni più affidabili. Prima dal Sud al Nord, quindi oltreconfine. Bonus e retorica sul “rientro dei cervelli” non incidono sulle cause dell’esodo: un sistema che protegge rendite e anzianità, premia poco il merito e continua a relegare i giovani in un futuro che non diventa mai presente.


L’Italia è uno dei più grandi Paesi esportatori al mondo. Esportiamo moda, design, agroalimentare, automo...

La geopolitica delle migrazioni che l’UE non vuole capire

Il caso di Ceuta mostra come i flussi migratori possano essere generati, favoriti o bloccati per esercitare pressione sull’Europa. Tra asimmetrie economiche, giuridiche e politiche, il Marocco controlla il confine e trasforma la vulnerabilità europea in una leva negoziale. Senza accordi vincolanti, regole adeguate e una risposta comune, l’UE continuerà a subire il ricatto.


Ceuta, 30 luglio 2026. Oltre 70.000 persone attraversano il confine tra il Marocco e l’enclave spagnola in meno di ventiq...

In Iran si combatte una guerra per il mare, non per il nucleare

La crisi nello Stretto di Hormuz mostra che il cuore dello scontro tra Stati Uniti e Iran non è più soltanto il nucleare, ma il controllo delle rotte marittime. Per Washington è in gioco la credibilità della propria egemonia navale; per Teheran, la possibilità di trasformare Hormuz in una leva permanente di potere.


Nella notte tra il 7 e l’8 luglio 2026, il CENTCOM ha colpito oltre ottanta obiettivi in Iran con munizioni di precisione. Una risposta immediata agli attacchi delle Guardie Rivolu...

Una legge per non parlare della Cina

Dal 1° luglio 2026 è in vigore la Legge cinese sulla Promozione dell’Unità e del Progresso Etnico. L’articolo 63 stabilisce che chiunque, ovunque nel mondo, può essere ritenuto legalmente responsabile per atti che “minano l’unità etnica” della Repubblica Popolare. Nessun requisito di cittadinanza, nessun requisito di presenza nel territorio cinese. L’Occidente ha risposto con indignazione. È la risposta sbagliata, non perché sia infondata, ma perché non serve a capire cosa sta accadendo.
Questa...

LA POSTURA DIPLOMATICA E COMUNICATIVA CINESE NEL CONFLITTO USA-IRAN - C.A.S.I. - Centro Analisi e Studi Italus

Nel vocabolario della comunicazione strategica, la forma più sofisticata di influenza non è quella che si impone con la forza della propria presenza, ma quella che si costruisce nell’ombra dell’assenza altrui. Il conflitto USA-Iran del 2026 ne offre un caso di studio quasi paradigmatico. Mentre Washington sosteneva costi politici e reputazionali elevati in un conflitto ad alto costo comunicativo, Pechino costruiva una postura di vantaggio strutturale senza esporsi direttamente. Due domande guida...

I fragili 60 giorni di Trump - Nazione Futura Rivista

Il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, firmato digitalmente in attesa della cerimonia di Ginevra del 19 giugno, ha aperto sessanta giorni di negoziati sul nucleare iraniano. Sulla carta è una finestra diplomatica. Nella realtà degli equilibri di potere che l’hanno prodotta, è una trappola con più lati, ciascuno capace di far saltare il tavolo prima ancora che i negoziati entrino nel vivo. Per comprendere perché, bisogna partire non dall’accordo ma da ciò che lo ha preceduto: una guerra a...

Il centro europeista non ha bisogno di un leader, ma di un trascinatore - L'Europeista

Il centro europeista italiano esiste. Non ancora come forza politica organizzata, non come soggetto unitario, ma come domanda politica reale. È una domanda che si distribuisce su una pluralità di elettori e di partiti che non si riconoscono nei populismi di destra né in quelli di sinistra, che guardano all’Europa come quadro di riferimento e alla moderazione come metodo. Una domanda che c’è, ma che deve ancora trovare una forma.


Il dibattito interno a quest’area tende a identificare il proble...

2 giugno 1946, la lunga strada verso la Repubblica

Il volto della Repubblica italiana non appartiene ad Alcide De Gasperi o a Palmiro Togliatti. Non è quello di un costituente, di un ministro o di un leader politico. Il volto della Repubblica è quello di una ragazza di ventiquattro anni che sorride dietro una copia del Corriere della Sera. Si chiamava Anna Iberti e per decenni nessuno seppe chi fosse.


La fotografia scattata da Federico Patellani è diventata una delle immagini più celebri della storia italiana del Novecento. In quello scatto u...

Verso l'Unione: perché senza mito non esiste comunità politica - L'Europeista

Per oltre trent’anni l’Europa ha tentato di costruire la propria unità attraverso il diritto, il mercato e la governance, nella convinzione che la storia delle ideologie fosse ormai definitivamente conclusa. La fine della Guerra Fredda ha alimentato nelle classi dirigenti occidentali l’idea che le grandi appartenenze collettive sarebbero progressivamente evaporate dentro un ordine internazionale regolato da commercio, interdipendenza economica e istituzioni multilaterali. In questo scenario, l’U...

DALLA FORTEZZA AL FLUSSO: COME LA GUERRA IN UCRAINA HA RISCRITTO LE REGOLE DELL’INTELLIGENCE CONTEMPORANEA

L’invasione russa su larga scala del febbraio 2022 non è stata soltanto un evento militare. È stata, prima di tutto, una crisi dell’intelligence. Il fallimento nel prevedere la resilienza ucraina, la rapidità della mobilitazione occidentale e la solidità della leadership politica di Kyiv ha rivelato una distorsione profonda nel processo di trasformazione dell’informazione in giudizio strategico.


La Federazione Russa disponeva di capacità significative di raccolta: reti HUMINT radicate, strume...

Governare la comunicazione: Meloni, Trump e l’evoluzione del linguaggio - L'Europeista

Per lungo tempo, la comunicazione politica è stata trattata come una funzione ancillare del governo: uno strumento di spiegazione, giustificazione e, nei casi più sofisticati, di persuasione. Questa impostazione presupponeva una sequenza lineare: decisione → comunicazione → consenso.


Oggi quella sequenza è saltata. In una fase di competizione sistemica permanente, la comunicazione non segue più l’atto politico, ma lo precede, lo condiziona e talvolta lo sostituisce.


Il linguaggio non serv...

Vi spieghiamo come la Russia combatte la sua guerra ibrida

Negli ultimi anni, e con particolare intensità a partire dall’invasione su larga scala dell’Ucraina nel febbraio 2022, l’Europa si è trovata coinvolta in un conflitto che raramente assume la forma tradizionale dello scontro militare diretto. È una guerra senza fronte, senza dichiarazioni formali, senza trattati di resa. Una guerra che si insinua nei sistemi informatici, nelle infrastrutture critiche, nel dibattito pubblico, nelle redazioni, nei talk show, nelle piattaforme digitali e perfino nel...

Scuotere le stuoie del sovrano: perché serve capire la Cina - L'Europeista

Per comprendere davvero come la Cina comunichi in politica estera, bisogna prima liberarsi da una trappola concettuale: il filtro occidentale. Se l’Occidente struttura il linguaggio diplomatico su dicotomie nette (guerra/pace, amico/nemico, sì/no), Pechino preferisce l’arte dell’ambiguità, illinguaggio obliquo, la costruzione semantica legata a simboli e riferimenti culturali. L’epoca del soft power si è trasformata in una stagione di hard narrative. E in questa stagione complicata, la Cina si m...

La postura del Dragone: la Cina tra Iran, Golfo e Stati Uniti

La Cina si muove nella crisi tra Stati Uniti e Iran seguendo una logica propria: non impone, non si ritrae, non sceglie tra Teheran e il Golfo. Costruisce reti di interdipendenza, esercita pressioni silenziose, opera attraverso canali indiretti come il Pakistan. Hormuz è una vulnerabilità strutturale che Pechino non può eliminare ma sa gestire. La sua forza sta nell’accumulazione, non nella visibilità.

Durante la sua recente visita a Pechino, Pedro Sánchez ha dichiarato che “la Cina è dalla p...

Hamas e la rivoluzione comunicativa del terrorismo - L'Europeista

Dalla propaganda apocalittica dei primi anni 2000 alla sofisticazione comunicativa dell’era digitale, il terrorismo ha sempre investito nella narrazione. Ma è con Hamas che si è consumata una cesura strategica profonda: il superamento del paradigma comunicativo di Al-Qaeda, in favore di una grammatica narrativa più fluida, mimetica e adattiva.


Mentre Al-Qaeda puntava su una comunicazione verticale, rigida, modellata su un impianto ideologico-religioso impermeabile ai codici dell’Occidente, Ha...